Carlo Pisani
Professore ordinario
Università di Roma “Tor Vergata”
in Rivista Italiana di Diritto del Lavoro, n. 4/2024, Giuffrè Francis Lefebvre.
SOMMARIO: 1. I tre sistemi alternativi creati dalla Consulta. — 2. Le tecniche additive. — 3. Tre possibili approcci euristici. — 4. Le nuove disarmonie e le discutibili omologazioni. — 5. Conclusioni: è questo il modello di giustizia costituzionale compatibile con il principio della divisione dei poteri?
Abstract: Il saggio propone una visione di sintesi degli interventi della Corte costituzionale che hanno profondamente inciso nella riforma dei regimi sanzionatori attuata dal legislatore nel 2012 e nel 2015. Vengono esaminati i profili sistematici e le forzature ermeneutiche di tali pronunce e i loro effetti, che tendono a ribaltare precise scelte del legislatore in relazione alla certezza ex ante del costo del licenziamento ingiustificato e alla differenziazione sanzionatoria a seconda della gravità del vizio del recesso. Questa controriforma viene inquadrata nell’ambito del ruolo e delle tecniche della Consulta rispetto alla discrezionalità del legislatore, fino a configurare una possibile alterazione del sistema della divisione dei poteri. Inoltre, vengono analizzate le nuove contraddizioni che scaturiscono da tali sentenze; in particolare: di aver voluto perseguire una finalità di personalizzazione del danno usando criteri tipici invece delle sanzioni e di aver equiparato, sempre sotto il profilo dei rimedi, il licenziamento ingiustificato per motivi oggettivi e quello per motivi soggettivi.
Abstract: The essay offers a comprehensive analysis of the Constitutional Court’s rulings that significantly impacted the reform of sanctioning regimes implemented by the legislator in 2012 and 2015. It examines the systematic aspects and interpretative distortions of these rulings, as well as their effects, which tend to overturn specific legislative choices concerning the ex-ante certainty of the cost of unjustified dismissal and the differentiation of sanctions based on the severity of the dismissal defect. This counter-reform is contextualized within the scope of the Court’s role and techniques in relation to the legislator’s discretion, to the point of potentially altering the system of separation of powers. Furthermore, the essay analyzes the new contradictions arising from these rulings, particularly: the attempt to pursue the personalization of damages using standard criteria rather than sanctions, and the alignment, in terms of remedies, of unjustified dismissals for objective reasons with those for subjective reasons.